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TROVARE E MANTENERE UN LAVORO

LAVORO

Il Lavoro...questo sconosciuto! Dovè? C’è ancora? Come si trova?

cercare lavoro

Per potersi muovere più agevolmente nel dedalo delle idee fantasiose e sbagliate del mondo del lavoro è necessaria una mappa che ti consenta di arrivare al punto desiderato: TROVARE E MANTENERE UN LAVORO CON SODDISFAZIONE

Per iniziare definiamo cosa s'intende con la parola LAVORO

Il Garzanti ci fornisce questa definizione:

1. impiego di energia volto a uno scopo determinato: in particolare, attività umana diretta alla produzione di un bene, di un servizio o comunque a ottenere qualcosa di socialmente utile.

L’etimologia fa derivare il termine dal latino labor = fatica. Prima ancora dal sanscrito labh- afferrare, ma anche orientare la volontà, il desiderio, l'intento. 

Il lavoro pare quindi essere un'attività faticosa volta ad ottenere i risultati prefissi

In questi dieci anni d'attività ho fatto migliaia di colloqui come consulente HR. Ho girato tutta Italia inserendo lavoratori per le mansioni più disparate e ho osservato che sull'argomento lavoro ci sono molti dati scorretti. La maggior parte delle persone ha un'idea sbagliata di lavoro. Questo sta alla base dei fallimenti che si incontrano nel trovare un'occupazione

Sempre dal Garzanti leggiamo la definizione di DIPENDENTE:

1. Chi, nello svolgimento di un lavoro, dipende dall'altrui autorità.

Etimologia: dal lat. DEPENDERE - essere appeso, attaccato (v.pendere).

Provenire, Prendere origine, Discendere come conseguenza; Esser subalterno, subordinato

Ne consegue che il lavoratore dipendente sembrerebbe "appeso" a dipendere dalle direttive del datore di lavoro, ricevendo denaro in cambio.

M'immagino che un dipendente debba avere piena fiducia nel titolare dell'azienda per cui lavora. Insomma, il suo stipendio, la sua vita, in un certo senso, dipendono dalla capacità del suo capo di far andar bene l'azienda. Non è così?

Questo ha un che di sinistro, sembrerebbe che un dipendente sia in balìa delle altrui decisioni.

In che modo può un operaio alla catena di montaggio influenzare positivamente l'andamento dell'azienda in cui lavora?

Se altri con più potere di lui, prendono decisioni sbagliate, lui si ritrova senza lavoro.

Quindi il concetto del dipendente, cioè della persona che dipende appunto da altri, dovrebbe essere rivisto fosse solo per garantirsi un futuro migliore.

Che tu sia un dipendente fisso, a tempo determinato, a progetto, ecc ecc TU sei completamente responsabile del tuo futuro.

Il tuo futuro dipende da TE, dalle scelte che fai, da come svolgi il tuo lavoro.

Quando sei in un’azienda, fai parte di un gruppo. Non basta dire “io faccio il mio” perché se il tuo collega non fa “il suo” e batte la fiacca facendo un lavoro trasandato, sta mangiando anche una parte del tuo stipendio.

Cosa fare dunque? Anche se talvolta è difficile, dovresti essere al meglio delle tue possibiltà. Cosa ti aspetteresti da un professionista? Che fosse competente, aggiornato, che lavorasse sodo per raggiungere i suoi obiettivi, che non accettasse dilettanti intorno a lui.

Quindi, se hai un lavoro, devi aggiornarti, studiare e farlo anche se non richiesto dal tuo capo.

Se invece non ce l'hai, devi svolgere la tua ricerca da professionista. Se non lo avessi capito non basta stare seduto davanti al computer e inviare cv per e-mail. Devi "alzare il culo dalla sedia" e andare fuori. Farti conoscere, presentarti di persona in ogni azienda della zona. Studiare, capire come si compila un buon curriculum e una lettera di presentazione efficace. Devi saper condurre un colloquio di selezione, saper come far emergere i tuoi plus point. Hai tanto da fare, non puoi stare lì seduto aspettando che ti chiamino...devi andare e vendere il tuo prodotto : Te Stesso

Gli imprenditori desiderano individui in grado di autogestirsi. Persone  intraprendenti, attive e decise: gente che non molla. Nel caos di oggi sono proprio queste le persone che hanno maggiori possibilità.

Faccio questo lavoro da 15 anni e ho fatto colloqui con persone "sfortunate" che non trovano mai un lavoro, che non vengono valorizzate, comprese ecc ecc, e con persone "fortunate" che non sono mai state un giorno senza lavorare, che hanno aumenti di stipendio ecc

Quindi...quale futuro vuoi? Cosa  penserai  quando sarai vecchio (e magari neanche tanto) e ti guarderai indietro?

Sarai comodo e sorridente nella tua poltrona pensando a quante belle cose hai realizzato nella vita; oppure sarai triste, seduto in salotto sul divano vecchio, ancora arrabbiato e ingrugnito perché sei stato trattato male, perchè nessuno ti ha capito e nessuno ti ha dato un’opportunità?

Spero che questo messaggio ti abbia motivato a tirar fuori il meglio di te e a pensare in termini ottimistici. La competenza e una sfrontata fiducia in se stessi farà di te un lavoratore altamente desiderato.

Se vuoi contattarmi scrivimi a info@cacciatoriditalenti.it , mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi.

Simona Primieri

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