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9 Maggio 2020
inserimento2

Aver delegato ad una società competente la ricerca e la selezione del personale è sicuramente la scelta più acuta e lungimirante che tu abbia fatto. I questionari e il colloquio ti permetteranno di avere un’idea della personalità e del potenziale che un impiegato può generare in azienda. Ma la selezione è solo una parte, anche se fondamentale, del processo di scelta. Pensiamola in termini di marketing, stiamo generando un vero e proprio funnel. Dalle centinaia di curricula, alla decina di pre-colloqui, ai colloqui finali fino  alla scelta. Tutto corretto per poter valutare il potenziale e la personalità. Adesso dobbiamo confrontarci con il fare e l’ottenere, intendo dire come si muove l’impiegato in azienda, quanto è orientato alla produzione e quanto riesce a finalizzare in termini di risultati, qualità e quantità. Ecco che abbiamo a disposizione il “periodo di prova”,  prima di sposarci definitivamente. Dovremmo considerare l’assunzione come l’anello regalato alla sposa, l’accordo di parenti e famiglia e tutto ciò che ha a che fare con la preparazione del matrimonio, bomboniere e cerimonia concordata. Ma la vera firma che apposta al consenso indeterminato avviene dopo il periodo di prova. Tanti sono gli strumenti per mettere a punto una prova efficace, ma certamente non si deve considerare un semplice intervallo in cui fare conoscenza. In realtà si dovrebbe costruire un circuito di veri e propri riti di iniziazione; adesso detto scherzando, comunque una serie di processi per valutare con chi hai e avrai a che fare. Solo dopo il periodo di prova potrai sapere quanto effettivamente la persona che hai inserito sarà pronta a sviluppare in prodotti e denaro il tempo, gli investimenti e la formazione che gli fornirai.  Penso che tu abbia capito che con una buona selezione e un buon inserimento la fortuna nell’avere un bravo impiegato si riduce a poche unità di misura. Ma devi organizzarti e creare un percorso di accesso funzionale. Sicuro che già ce l’hai?

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